23/02/2009 - SGUARDI INEDITI - Cinque percorsi tra le opere di Asian Dub Photography
Nel corso dell’ultima settimana di apertura della mostra Asian Dub Photography, che ha registrato un’affluenza di oltre 11 mila visitatori, si terranno al Foro Boario cinque eventi speciali dal taglio originale ed esclusivo. L’iniziativa Sguardi Inediti è nata da una collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale costituito dalla Collezione di fotografia e video d’autore e di affrontare le tematiche che emergono in Asian Dub Photography attraverso lo sguardo inconsueto degli studenti. Esito del progetto sono cinque percorsi ideati da studentesse del corso di laurea magistrale in Progettazione e Gestione di attività culturali - Annalisa Bartocci, Alice Bergomi, Lisa Fiaschi, Claudia Gasparini e Lorena Palladini - con la supervisione del professor Vittorio Iervese. Gli itinerari proposti,in programma dal 24 al 27 febbraio, suggeriscono nuove chiavi di lettura per le opere in mostra e offrono al pubblico un’ulteriore occasione di riflessione e approfondimento sulle molteplici relazioni tra cultura occidentale e orientale. L’ingresso agli eventi è gratuito. Per consentire la miglior riuscita delle iniziative la partecipazione sarà limitata a gruppi di 40 persone. La durata di ogni incontro è di 40 minuti circa. É gradita la prenotazione (tel. 3351621739). Martedì 24 febbraio – domenica 1 marzo 2009, Claudia Gasparini Sulla strada: tra musica, letteratura e fotografia Le fotografie di Daido Moriyama si offrono come punto di partenza per un dialogo tra Oriente e Occidente articolato attraverso differenti linguaggi. In prossimità delle opere saranno collocate copie di un testo basato sui romanzi di Jack Kerouac, autore della controcultura underground americana che tanta influenza ha avuto su Moriyama. Ad accompagnare la lettura verrà presentato un brano inedito di musica elettronica, composto appositamente per l’evento dal Dj Albibello, che consentirà allo spettatore di immergersi nelle atmosfere evocate dagli artisti. Martedì 24 febbraio 2009, ore 18 – Annalisa Bartocci L’armonia degli opposti in equilibrio Partendo dal concetto di "armonia degli opposti in equilibrio", il percorso tende a rintracciare l'antichissima nozione di opposizione e complementarietà tra yin e yang nelle opere di cinque artisti asiatici esposte in mostra: Sakura di Risaku Suzuki, i Flowers di Nobuyoshi Araki, A Bird Blast di Naoya Hatakeyama, Marabù di Rika Noguchi, le fotografie della serie Kobe 1995, After the earthquake di Ryuji Miyamoto. La scelta del numero non è casuale: il 5 rispecchia l'unione di due polarità, supportando così l’idea guida del progetto. Accompagnerà l’intervento la performance di Daniela Monzani, maestra di Qi Gong, che seguendo i principi di armonia ed equilibrio tra forze opposte offrirà una dimostrazione pratica della disciplina. Mercoledì 25 febbraio 2009, ore 21 – Alice Bergomi Still Move Attraverso un inusuale percorso di visita, le suggestioni suscitate dalle immagini di Asian Dub Photography vengono interpretate tramite il linguaggio della danza all’interno degli spazi della mostra. Lungo il percorso espositivo si snodano le performances di Claudia Balboni, Laura Gibertini, Daina Pignatti, Eva Raguzzoni e Teri Weikel, i cui corpi in movimento dialogano con alcune delle opere in mostra (Dream Diary di Tabaimo, A homeless woman di Kimsooja, Geisha e Kagome-Kagome di Miwa Yanagi), dando forma alle percezioni che queste evocano nel visitatore. L’interazione di diversi linguaggi artistici oltrepassa i confini geografico-culturali, suggerendo una riflessione sul corpo ed i suoi movimenti come mezzi espressivi universali. Giovedì 26 febbraio 2009, ore 18 – Lisa Fiaschi Inbetween Il progetto propone un’analisi del concetto di confine, inteso come zona di transito tra condizioni differenti in dialogo tra loro. Partendo dalle personali interpretazioni fornite da alcuni degli artisti in mostra, l’intervento esplora lo spazio tra ciò che non c’è più e ciò che ancora non esiste, tra passato e presente, azione e quiete, sogno e realtà. Particolare attenzione verrà rivolta a tre diverse declinazioni dell’idea di confine: relazionale, temporale e identitaria. Le tappe previste dal percorso saranno accompagnate dalla lettura di una selezione di Haiku, i brevi componimenti poetici della tradizione giapponese, riguardanti la tematica del confine in tutte le sue accezioni. Venerdì 27 febbraio 2009, ore 18 – Lorena Palladini I do(n’t) know Japan La creatrice di manga e scrittrice giapponese Keiko Ichiguchi, da anni residente in Italia, sarà protagonista di un faccia a faccia con le idee convenzionali e stereotipate che vengono spesso formulate dagli occidentali in riferimento al Giappone. I punti di partenza sono temi suggeriti da alcune delle opere in mostra, quali il disagio degli adolescenti nella società giapponese, la tradizionale contemplazione della natura, la figura della geisha, da sempre oggetto di errate interpretazioni. Un Giappone visto da fuori che tenteremo di decifrare attraverso gli interventi di Keiko e la lettura di alcuni estratti dei suoi libri Perché i giapponesi hanno gli occhi a mandorla? e Anche i giapponesi nel loro piccolo s'incazzano, testi che già dal titolo propongono un gioco irriverente nei confronti degli stereotipi. Per informazioni:
Ascolta le puntate di Radio 3 Suite condotte da Guido Zaccagnini
Radio 3 Suite, a partire dal 13 gennaio e fino al 24 febbraio 2009, dedicherà ogni martedì sera, alle ore 22.50, uno spazio di apprfondimento alla conoscenza dei maggiori artisti che oggi, dall'Estremo oriente, stanno emergendo nel panorama internazionale.