IL CURATORE

La proficua collaborazione tra Luca Massimo Barbero e la Fondazione prosegue anche quest'anno.

 

Luca Massimo Barbero
Curatore Associato della Peggy Gugghenheim Collection

Luca Massimo Barbero, torinese, si è laureato a pieni voti all'Università Ca' Foscari di Venezia. Dopo aver curato una mostra dedicata a Mario Deluigi nel 1991, al Museo Civico di Ca' Pesaro, ha avviato una brillante collaborazione con l'Archivio del Solomon R. Guggenheim Museum di New York, affrontando uno studio approfondito sui documenti e le testimonianze dell'Arte Moderna e Contemporanea italiana e statunitense, con particolare riferimento al secondo dopoguerra. L’esposizione Peter Greenaway - Watching Waters a Palazzo Fortuny, da lui ideata e curata in occasione della VLV Biennale di Venezia, lo ha quindi segnalato a livello internazionale come uno dei curators più attivi e originali.

Consulente artistico presso il Comune di Vicenza fino al 1998, crea nel prestigioso spazio delle Basilica Palladiana un nuovo spazio per l'arte contemporanea, il LAMeC. Nel maggio del 1998 è invitato dal sindaco di Venezia Massimo Cacciari a presiedere la Fondazione Bevilacqua La Masa, per la quale cura la realizzazione di eventi importanti quali: Tempesta Gotica: Austria e Germania, pittura dagli anni ‘80; Emblemi d’Arte, da Boccioni a Tancredi e Basquiat a Venezia.

Direttore artistico della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania, dal gennaio 2002 ricopre il prestigioso incarico di Associate Curator per la Guggenheim Collection, ruolo che lo vede coinvolto in importanti progetti espositivi in cui il suo ruolo di curatore e specialista nell’arte del XX secolo viene riconosciuto internazionalmente da una delle Istituzioni più influenti ed operative a livello mondiale.

Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Barbero ha presentato in una conferenza inaugurale la mostra Venezia e la sua laguna nella opere di Umberto Moggioli (1886-1919), nel 1996, ed ha curato: nel 1999, la mostra La pittura a Venezia dagli anni di Ca’ Pesaro alla Nuova Oggettività, 1905-1940; nel 2000, la mostra Giorgio de Chirico, Ritratti, figure e manichini fino alla Nuova Metafisica; nel 2001, la mostra De Pisis: l’uomo e la Natura; nel 2002, la mostra Alberto Giacometti e Max Ernst: Surrealismo e oltre nella Collezione Guggenheim, nel 2003, Da Modigliani al contemporaneo. Scultura dalle Collezioni Guggenheim, nel 2004 Action Painting. Arte americana 1940-1970. Dal disegno all’opera. La proficua collaborazione tra Luca Massimo Barbero e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena prosegue tuttora e nel 2005 si riverbera nel nuovo percorso espositivo da lui ideato e curato, Informale. Jean Dubuffet e l’arte europea 1945 - 1970.