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  ALBERTO BURRI
1915 - 1995

Alberto Burri nasce a Città di Castello, Perugia, il 12 marzo 1915. Dopo gli studi di medicina all’università di Perugia esercita come ufficiale medico durante la guerra. Fatto prigioniero dagli alleati nel 1943, viene trasferito nel campo di prigionia di Hereford, in Texas, dove comincia a dipingere. Tornato in Italia nel 1946, si stabilisce a Roma, dove si dedica interamente all’arte e tiene la sua prima personale alla Galleria La Margherita l’anno seguente.

Alla fine degli anni ’40 Burri si volge all’astrazione, divenendo un esponente dell’arte informale e dando inizio a una sperimentazione materica che si concretizza nella realizzazione di collage e, a partire dal 1950, nella famosa serie dei Sacchi. Nel 1951 partecipa con Mario Balocco, Ettore Colla e Giuseppe Capogrossi alla fondazione e alla prima mostra del gruppo Origine a Roma, dove espone i Catrami. L’anno successivo tiene nella stessa città una personale alla galleria l’Obelisco, presentando i Neri e le Muffe, e partecipa alla Biennale di Venezia. La sua opera suscita interesse anche negli Stati Uniti, dove nel 1953 espone in collettive al Museo Solomon R. Guggenheim e alla Stable Gallery di New York, alla Frumkin Gallery di Chicago e due anni dopo in una mostra itinerante presso il Museum of Modern Art di New York.

In questi anni l’artista da inizio alle serie delle Combustioni, presentate nel 1957 alla galleria l’Obelisco, e dei Ferri, presentati l’anno seguente alla Galleria Blu di Milano. Nel 1960 partecipa alla Biennale di Venezia, ricevendo il premio della critica, e in seguito prosegue la sua sperimentazione con la tecnica della combustione realizzando le Plastiche, presentate alla Galleria Marlborough di Roma nel 1962. Tra il 1967 e il 1972 l’opera di Burri è oggetto di importanti retrospettive a Darmstadt, Rotterdam, Torino e Parigi, che ne riassumono il decisivo contributo all’arte internazionale. Negli anni ’70 l’artista giunge a delle nuove soluzioni formali con i Cretti (terre e vinavil) e i Cellotex (materiali compressi per uso industriale), a cui fanno seguito nel decennio seguente i cicli Il Viaggio, Orti, Sestante e Annotarsi. Dal 1989 la Fondazione Palazzo Albrizzi espone nei restaurati ex essicatoi del Tabacco di Città di Castello le opere donate dall’artista alla città. Burri, che nel 1994 partecipa alla mostra The Italian Metamorphosis 1943-1968 presso il Museo Solomon R. Guggenheim di New York, muore a Nizza il 13 febbraio 1995.



Opere di ALBERTO BURRI presenti in questa mostra:

PERCORSO MOSTRA



Alberto Burri(1915 - 1995)
Grande ferro M-4
1959
Collage di lamiere saldate
197,8 x 198,1 cm
Museo Solomon R. Guggenheim, New York
60.1572

© Fondazione Palazzo Albizzini "Collezione Burri", Città di Castello


Alberto Burri(1915 - 1995)
Catrame II
1954
Catrame e olio su tela
43,5 x 50 cm
Collezione privata


Alberto Burri(1915 - 1995)
Nero plastico
1964
Polietilene
120 x 180 cm
Collezione privata


Alberto Burri(1915 - 1995)
Sacco
1954
Olio e oro su tela
40 x 40 cm
Collezione privata



Elenco di tutte le opere della mostra

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