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Risale al 1999 la prima mostra d'arte organizzata dalla Fondazione
Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con Luca Massimo
Barbero, oggi curatore associato delle Collezioni Guggenheim.
Da allora la Fondazione ha proseguito con rinnovato entusiasmo
il percorso di documentazione delle arti figurative del Novecento
avviato a partire dal 1995, in linea con gli obiettivi di
promozione delle attività culturali che le prescrive lo Statuto,
le cui tappe culminanti sono state le mostre Venezia 1905-1940.
La pittura a Venezia dagli anni di Ca' Pesaro alla nuova oggettività
(1999-2000), Giorgio De Chirico. Ritratti, figure e manichini
fino alla Nuova Metafisica (2000-2001), Filippo De
Pisis. L'uomo e la natura (2001-2002), e, da ultimo, Alberto
Giacometti e Max Ernst. Surrealismo e oltre nella Collezione
Guggenheim (2002-2003). Proprio l’esposizione dedicata
ai Surrealisti ha dato l’avvio ad una brillante collaborazione
tra la Fondazione Cassa di Risparmio e la Collezione Peggy
Guggenheim, che prosegue tuttora e quest’anno si riverbera
nella mostra Da Modigliani al contemporaneo. Scultura dalle
collezioni Guggenheim. Teatro dell’allestimento,
a cura di Luca Massimo Barbero, cui la Fondazione rinnova
la sua fiducia, saranno ancora una volta gli spazi del Foro
Boario, ulteriormente ampliati e in grado di ospitare una
ricca selezione di sculture appartenenti ai due poli Guggenheim.
Incoraggiata dal successo crescente in termini di critica
e di pubblico che le mostre organizzate hanno incontrato nel
corso degli ultimi anni, la Fondazione intende continuare
a puntare su eventi artistici di notevole spessore, che consentano
alla città di Modena di porsi tra le più accreditate
sedi della cultura europea. Un ringraziamento particolare
va al Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio
di Modena, Maria Concetta Pezzuoli, che nell’organizzazione
e nella promozione della mostra ha profuso costantemente il
suo impegno.
GIANFRANCO BALDINI
Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
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La Fondazione Cassa
di Risparmio di Modena, da oltre dieci anni impegnata nell’ambito
della valorizzazione dei beni e delle attività culturali
in ambito locale, ha individuato nell’organizzazione
di mostre d’arte di respiro internazionale la via più
congeniale alla promozione del territorio ben oltre i confini
delineati nel suo statuto. Un obiettivo ambizioso, che si
è potuto concretizzare grazie all’autonomia amministrativa
e gestionale di cui ha finora goduto la Fondazione. Tale autonomia,
rimessa in discussione negli ultimi due anni dalla riforma
Tremonti, ha portato l’ente a ricoprire nel tempo, in
città e in tutto il territorio provinciale, un ruolo
determinante, e ad essere considerato una risorsa insostituibile
per tutte le istituzioni sociali e civili del territorio in
cui opera. Incoraggiata dalla sentenza della Corte Costituzionale,
che lo scorso ottobre ha ribadito la natura privata e la piena
autonomia delle fondazioni di origine bancaria, la Fondazione
Cassa di Risparmio di Modena continuerà ad operare
impiegando al meglio le risorse destinate alle attività
istituzionali, intervenendo a sostegno di importanti progetti
nelle aree del recupero storico-artistico, della ricerca scientifica
e del sociale. È con questo spirito che si è
organizzata la mostra Da Modigliani al contemporaneo. Scultura
dalle collezioni Guggenheim, per il secondo anno in collaborazione
con la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia: un percorso
inedito e curioso, ideato da Luca Massimo Barbero, entro i
limiti di un secolo di scultura, il Novecento. Accanto ad
alcuni capolavori universalmente conosciuti – basti
citare le opere di Degas, Moore, Brancusi, Modigliani, Caro,
Armitage e Calder, tra gli altri – la mostra documenterà
le tendenze della scultura contemporanea, partendo dal padre
concettuale della cosiddetta “anti-scultura” Marcel
Duchamp per arrivare sino a Paladino, Dan Flavin, Carl André,
Pistoletto, Mario Merz. Ci pare significativa, in particolare,
la presenza di opere di quest’ultimo artista, purtroppo
di recente scomparso, cui è stato conferito lo scorso
ottobre, a Tokyo, il Praemium Imperiale per la scultura, uno
dei più importanti riconoscimenti internazionali riservato
al mondo delle arti. L’occhio di Luca Massimo Barbero,
cui va un sentito ringraziamento per l’impegno e la
competenza profusi nella progettazione e nell’allestimento,
si è dimostrato dunque, anche in quest’occasione,
particolarmente lungimirante. Ci preme ringraziare Philip
Rylands, che con grande professionalità ha coordinato
il lavoro della sua equipe, e Paul Schwartzbaum, per il supporto
tecnico fornito con sollecitudine e competenza. Siamo grati,
inoltre, a Monica Ferrari per la costante dedizione mostrata
nell’organizzazione dell’evento, alla quale ha
contribuito in maniera determinante.
MARIA CONCETTA PEZZUOLI
Segretario Generale Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
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È un vero
onore e un sincero piacere per la Fondazione Guggenheim ritrovarsi
a collaborare, dopo il successo della mostra organizzata congiuntamente
lo scorso anno, con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
e in particolar modo con il Presidente della Fondazione, Gianfranco
Baldini, il Segretario Generale, Maria Concetta Pezzuoli,
e la sua assistente, Monica Ferrari, in questo nuovo progetto
comune.
A nome del nostro Curatore associato, Luca Massimo Barbero,
e di tutta la Collezione Peggy Guggenheim desidero perciò
esprimere i miei più vivi ringraziamenti alla Fondazione
Cassa di Risparmio di Modena per averci
accolto così benevolmente e per la generosità
che dimostra
nelle attività che svolge per la città di Modena.
THOMAS KRENS
Direttore Fondazione Solomon R. Guggenheim
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